BURN-OUT: COS’E’? RISCHI E POSSIBILI RIMEDI NATURALI.

Si chiama Burn-Out e quest’anno l’Organizzazione mondiale della sanità lo ha ufficialmente incluso nella classificazione internazionale delle malattie vere e proprie. Ancora oggi questa circostanza molto comune può essere scambiata come un problema di stanchezza fisica, poco sonno, ansia ed una debolezza riferita ai cambiamenti stagionali o conseguenza ad eventi personali. Il panorama dei sintomi infatti include : fatica, fobie, suscettibilità, mancanza di gioia, diminuzione della libido, costante tensione e preoccupazione, momenti di grande spossatezza o senso di impotenza. Si tratta tuttavia di un nemico subdolo cui un week-end rilassante in vacanza o in una spa, una tisana per dormire o delle sedute di Yoga non risolverebbero la situazione. 

Chiediamo al prof.re Marotta, Lecturer su Aging and Functional Food presso la Harvard University di Boston, di chiarirci brevemente la problematica:

 

“Il Burn-Out rappresenta un serio disturbo endocrinologico cui si scivola gradualmente per usura funzionale delle ghiandole surrenali, cronico eccesso di secrezione di cortisolo (l’ormone dello stress), diminuzione del DHEA (suo controregolatore), alterazione dei bioritmi della melatonina e di altri importanti neurotrasmettitori. Un prodotto naturale di comprovata azione ‘adattogena’ è la Rhodiola: grazie a specifici dosaggi e concentrazioni di questa benefica pianta, è stato possibile dimostrare in diversi studi di ridurre significativamente i sintomi del burn-out. Con miglioramento delle performance mentali e decisionali, lavorative e di vita interrelazionale, sessuale inclusa. La Rhodiola non è un sedativo ne’ uno stimolante che soltanto accelererebbe l’usura delle proprie riserve. Al contrario, l’utilizzo di sedativi da un lato per cercare sollievo e stimolanti dall’altro (caffeina, taurina etc.) possono recare ad una ben peggiore sorta di dissociazione psichica.” 

Precisa il prof.re: “La gestione dei disequilibri ormonali dello stress e delle sue potenziali ricadute a distanza sulla salute, per quanto vede nella Rhodiola, se ben utilizzata, un valido integratore, necessita un approfondimento clinico-diagnostico ed a volte il co-intervento con ormoni naturali (bioidentici), oltre che terapie endovena potenziatrice che accelerino la piena ripresa e stabilizzazione dell’organismo e la compensazione degli spesso esistenti squilibri di micronutrienti ed antiossidanti”.

La Rhodiola ha anche un eccellente profilo di sicurezza, senza effetti collaterali rilevanti.