LA CARICA DEL MATTINO: NON SOLO CAFFE’. LE VIRTÙ DEL TÈ VERDE ALLA MENTA

Che sia espresso, americano o stile turco, il caffè del mattino mantiene alta la sua celebre nomea come bevanda che dà la carica al mattino. Il contenuto di caffeina, a seconda delle bevande, può fornire tra i 40 e gli 80mg circa di caffeina. Le varianti commerciali, tra cui il ginseng, sono popolari ma di scarsa efficacia essendo pre-zuccherate o contenendo comunque un ginseng modesto sia per qualità che quantità. 

Quali alternative da offrire a chi vuol cambiare il caffè del mattino con un’altra bevanda energetica?

Studi recenti hanno dimostrato che un estratto di menta verde standardizzato che contenga elevati livelli di composti fenolici, quali l’acido rosmarinico potente, migliori in tempi brevi la concentrazione mentale e le prestazioni cognitive. Questo beneficio non si ottiene soltanto nella popolazione di media età o anziana, ma anche nei giovani doventi affrontare un’attività lavorativa dove è sempre più richiesta quella che si chiama “memoria a breve termine”, una sorta di RAM del nostro computer-cervello, che consente di migliorare i tempi di movimento e di reazione, archiviare informazioni e manipolarle mentre si lavora spesso su molteplici siti ed applicazioni aperte contemporaneamente sul nostro schermo del pc. Questo tipo di “memoria dinamica rapida” pare che si riduca del 10% ogni decade dopo i 40 anni. 

Ecco quindi che sostanze come il tè verde alla menta fanno parte della cosiddetta Brain Nutrition Icon, destinati non solo alla performance ma anche alla protezione. 

Questo estratto rappresenta quindi un’alternativa eccellente, escludendo gli effetti stimolanti del caffè e la sua interferenza con il sonno. Inoltre è a tutti noto come la caffeina crei assuefazione, richiedendo nel tempo dosi maggiori. In questo caso è consigliabile eseguire dei periodi di stop di alcune settimane dal suo uso. Studi clinici ben pianificati, con volontari sottoposti ad una serie di test cognitivi computerizzati, hanno somministrato 900 mg di estratto di menta verde. 

Si è potuto osservare che questo proteggeva dal fisiologico calo di attenzione, concentrazione e capacità di pianificazione dopo circa 2h di test, la cui esecuzione veniva anche migliorata. Questi benefici venivano confermati, se non migliorati ulteriormente, in test ripetuti nel tempo mentre i soggetti continuavano ad assumere la dose giornaliera di tè verde alla menta. Intervistato al riguardo, il prof.re Marotta, Lecturer su Aging and Functional Food presso la Harvard University di Boston, aggiunge ulteriormente:

“ Non c’è quindi da stupirsi se studi ben condotti sul tè verde alla menta abbiano anche segnalato un miglioramento globale dell’umore e perfino un miglioramento del sonno. Questi estratti ad elevato contenuto di composti fenolici hanno dimostrato su cellule cerebrali, isolate in laboratorio, una grande capacità di neuroprotezione. La Brain Nutrition Icon è un campo scientifico in rapida evoluzione dove non esistono tutt’oggi singoli prodotti panacea ma piuttosto un paniere di sostanze naturali efficaci che possano penetrare nel nostro cervello, organo spinto a sfide prestazionali e quindi di usura precoce. Sempre utile uno screening di micronutrienti ed ormonale con un approccio personalizzato di supplementi e spesso brevi cicli di  terapie endovena”.